Caro Duemilaventitré,oggi voglio tornare bambina, quando ogni 31 dicembre, seduta al tavolo in cucina, scrivevo un biglietto o una lettera all'anno che andava via. Generalmente in lacrime, perché i saluti non mi sono piaciuti mai, nemmeno da piccola, nemmeno a cose astratte come te. Credo fosse un modo acerbo di tirare le somme o, ancor… Continua a leggere Lettera all’anno che finisce
Un milione di Babbi Natale
Mi capita sempre più spesso di conoscere genitori moderni ed evoluti che decidono di infrangere prematuramente la magia dell'invisibilità rivelando ai propri figli che Babbo Natale non esiste o che la fatina dei denti è in realtà il nonno. Poi ci sono anche i genitori come me, all'antica e un po' creduloni, che non solo… Continua a leggere Un milione di Babbi Natale
«Scrivere esalta, ravviva» – Intervista a Edoardo Pisani
Ho conosciuto Edoardo attraverso uno dei suoi primi scritti, un pamphlet ricco e tagliente dal titolo Vomitando il Novecento (goWare, 2013). Mi colpì una scrittura sorprendentemente matura per i suoi venticinque anni. Si capiva già allora che non solo aveva letto una montagna di libri, con sguardo critico e fulmineo, ma che quei libri lo… Continua a leggere «Scrivere esalta, ravviva» – Intervista a Edoardo Pisani
Mi ricordo di lei
Mi ricordo di lei una giornata al mare. Accanto a noi, una famiglia del Nord che trascorreva le vacanze su questa costa. Noi tre galleggiavamo a riva, loro tre nuotavano raggiungendo distanze proibite. C'era tra gli altri bagnanti anche una conoscente comune, Carmela, per tutti: la signora Mela. La bambina del Nord nuotava come una… Continua a leggere Mi ricordo di lei
Radici
Alexandra Costea via Unsplash * Diversi mesi fa ho conosciuto Pamela. Una sera ci siamo sentite su Meet e mi ha raccontato il suo progetto, fuoripunto., invitandomi a scrivere per il numero dedicato al tema delle radici. Di lei mi ha colpito il desiderio sincero di farsi portavoce della bellezza e della gentilezza e l'intenzione… Continua a leggere Radici
La gente e altre seccature, di Judith Viorst
* Si ritrovano almeno due grandi qualità nella raccolta poetica di Judith Viorst, La gente e altre seccature (Einaudi 2023, traduzione di Leonardo Guzzo e Marco Sonzogni). La prima è la vocazione all'oralità: i suoi componimenti dovrebbero essere declamati ad alta voce per sprigionare tutta la loro potenza. Allora i suoi personaggi si incarnerebbero, occuperebbero… Continua a leggere La gente e altre seccature, di Judith Viorst
Un segno, un dono
Un pomeriggio di metà agosto di qualche anno fa ero al mare con mio marito e mia figlia. Il mare, in realtà, poteva anche non esserci, per me era un elemento irrilevante. Scendevo per la bambina, per farle prendere un po' di sole, distrarla dalla noia di casa. Mi illudevo di rilassarmi anch'io, limitandomi a… Continua a leggere Un segno, un dono
Giona
Cerco il momento giusto, Giona. Sono anni che cerco il momento giusto e neanche stavolta è arrivato, ma lo stesso voglio parlare di te. Quando ti penso non riesco a immaginarti lontano dai fiori di Lodrino o fuori dai treni svizzeri di notte, non riesco a immaginare i tuoi libri senza il peso del tuo… Continua a leggere Giona
Una vita senz’angoli
Ph Luìs Eusébio via Unspalsh * Molti anni fa lessi un libro di Amanda Davis, Mi chiedo quando ti mancherò. La protagonista era un'adolescente torturata dai compagni di scuola perché grassa. Il libro mi piacque, lo prestai a un'amica che non me lo restituì più. Non lo prestai a cuor leggero, ma con fiducia: quell'amica… Continua a leggere Una vita senz’angoli
Seb e la conchiglia, di Claudia Mencaroni e Luisa Montalto
«E mi dice non ci perdiamo.Io gli dico non ci perdiamo.Ma lo diciamo come i gatticome le conchigliecome le nocciole– lo diciamo in silenzio,come fanno le persone felici.» C'è un amore solo nostro. Un bene nascosto, segreto, che non sa nessuno. Lo portiamo in tasca come un amuleto, lo custodiamo sotto il cuscino. Non lo… Continua a leggere Seb e la conchiglia, di Claudia Mencaroni e Luisa Montalto