
Ph. Samuel Branch via Unsplash
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Oggi Michele compie sette mesi. Qualcuno mi ha detto una volta – o forse l’ho letto da qualche parte, che nel primo anno di vita i bambini sono puro istinto. E anche se odio la retorica dell’aver sempre qualcosa da imparare dai bambini, la ritengo vera. Ecco quello che io dovrei imparare dal mio.
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- Se un giocattolo finisce a terra lo si guarda per qualche secondo e poi – chi se ne importa? Il mondo è pieno di giocattoli.
- Non accettare alcun compromesso pur lontanamente lesivo della propria volontà. Se ti faccio capire che voglio guardare la Pimpa tu non cercherai di abbindolarmi con La casa di Topolino o Pocoyo, men che meno con una di quelle serie Netflix che vuoi guardare tu: metterai la Pimpa.
- Cibo e coccole non sono mai abbastanza.
- La noia non esiste. Piuttosto cantiamo tutto il pomeriggio Nella vecchia fattoria.
- Svegliarsi ogni mattina col sorriso: non c’è davvero motivo per non farlo.
- Rivendicare con forza ciò che riteniamo ci appartenga. Lo vedi quel tozzo di pane sul tavolo? È mio e frignerò finché non ce l’avrò tra le mani.
- Tutto è una continua scoperta di cose meravigliose. Per esempio le dita dei piedi. Ma anche le lampadine, il solletico, i biscotti, stare in ammollo nell’acqua calda e vedere vicine tutte le persone che amiamo.