Ho cominciato a leggere Il fiore è nudo (AnimaMundi Edizioni), nell'azzurro di un aereo in volo. Forse anche per questo ho avuto l'impressione che le parole di Giuseppe Conoci mi restituissero a una dimensione di leggerezza. Mi portavano fuori dalle mie urgenze, mi facevano stare nel mio respiro. Una volta tornata a casa, ho finito… Continua a leggere Quattro passi da Il fiore è nudo, di Giuseppe Conoci
Tag: Poesia
Cicale
Sono una sorta di cicala, forse. D'estate canto, mi godo la luce della sera. Ho dei momenti luminosi di semina. Al mattino: decido. Perfino i colori delle case che si vedono dal mio balcone, d'estate, sembrano più vividi. C'è accordo fra me e il tempo, il più delle volte non mi sento rincorsa, posso respirare.… Continua a leggere Cicale
Una domenica mattina
Una domenica mattinapiena di gioia: con la luce prestoattaccata alla riva dei piedicome ali leggere di Mercurio e la riva vuota del mareil sole che trema sull'acquarimandando i suoi riflessisulle nostre piccole spalle Nell'angolo un uomo sotto l'ombraverticale della piazza con tuttoil suo bazar di braccialettie salvagenti e bracciolie innocue pistole colorate, in attesadi forestieri… Continua a leggere Una domenica mattina
La gente e altre seccature, di Judith Viorst
* Si ritrovano almeno due grandi qualità nella raccolta poetica di Judith Viorst, La gente e altre seccature (Einaudi 2023, traduzione di Leonardo Guzzo e Marco Sonzogni). La prima è la vocazione all'oralità: i suoi componimenti dovrebbero essere declamati ad alta voce per sprigionare tutta la loro potenza. Allora i suoi personaggi si incarnerebbero, occuperebbero… Continua a leggere La gente e altre seccature, di Judith Viorst
Il sogno di Castelporziano
Allen Ginsberg e Peter Orlovsky. Foto di A. Andermann, 1979. * Chi non c'è stato non potrà sapere. Franco Cordelli * Il mare è un vino celeste, dorato quando il sole tramonta, ubriaca i corpi, li rinfresca. Si immergono e rifluiscono sulla sabbia come onde vive dotate di una volontà diretta ad affermare la propria presenza, il… Continua a leggere Il sogno di Castelporziano
Cinque cose che ho imparato a scuola (da insegnante)
Da bambina avevo paura delle api. Mio nonno, per infondermi coraggio, mi diceva che non c'era da avere paura perché ero più grande di loro e forse erano loro, piuttosto, ad avere paura di me. Allora mi mettevo nei panni di quegli esserini gialli e neri, mi vedevo gigantessa e sentivo il loro terrore. Questo… Continua a leggere Cinque cose che ho imparato a scuola (da insegnante)
Exfanzia, Valerio Magrelli
Disse un giorno una mia professoressa di Lettere al liceo che una poesia contiene sempre, in sé, qualcosa che non ti aspetti: un certo aggettivo che non avresti mai immaginato vicino a un certo nome o un'immagine totalmente fuori del comune. Davanti allo stupore del lettore, la poesia comincia allora a significare. Quando si leggono… Continua a leggere Exfanzia, Valerio Magrelli
Un ragno e altre cose
Nicola Picard via Unsplash * È quasi nebbiosa questa giornatapersa ricominciata interrotta più voltecome una lettera lasciata a mezzoo un dolore che non si vede;c'è tanto da fare in questo non farec'è tanto tenersi esitaretremare come la luceda uno spigolo all'altro del tavoloperfino il corsetto di un ragnoperfino il ragno che vedinell'angolo più chiaro della… Continua a leggere Un ragno e altre cose
Dove ti sei perduta
Dove ti sei perdutada quale dove non torni,assediatabruci senza origine.Questo fuocodeve trovare le sue parolepronunciare condizionidi smarrimento dire:«Sei l'unica me che hotorna a casa».–Chandra Livia Candiani, La domanda della sete @Vadim Sadovski via Unsplash
Come sei bella
Nello specchio cerco la mia cura e della carnecatalogo ogni pezzo, mi frantumo la coscia, il pettoe dell’intera formanon vedo che il parziale, l’imperfetto. Una faccia che nonti dice niente, il mio corpoinutile sostanza. Cuore marzialesfondato a dismisurada te che non mi guardi mentre aspettoquelle parole che non sai più direa me, Quanto sei bellaBella, Bella che sei,Come sei… Continua a leggere Come sei bella