Non sei mica un’idiota, eppure inciampi ripetutamente sulle pietre sconnesse del pavé del tuo cuore, ti sei lasciata convincere dalle tue disarmate sciocche aspettative. Forse ogni lattina di noccioline ha in agguato un serpente falso, ma tu continui ad aprirle, come una scema, perché nel profondo dell’animo credi ancora nelle noccioline. Ho trascorso le ultime… Continua a leggere Qualcuno che ti ami in tutta la tua gloria devastata, di Raphael Bob-Waksberg
Cinque canzoni, cinque estati
Ph. Daan Huttinga via Unsplash * What is love? - Haddaway È il 1993 e abbiamo preso una casa in affitto sul mare. Mio fratello ha nove mesi, mia sorella cinque anni e io sette. Ogni pomeriggio scendiamo in spiaggia da soli con mia madre. Arrivati al muretto, un nugolo di ragazzi e ragazze ci… Continua a leggere Cinque canzoni, cinque estati
Il primo ricordo
Ph. Alexandar Todov via Unsplash * Qualche tempo fa ho visto un'intervista a Zerocalcare su Lucy nella quale a un certo punto Giada Arena chiede al fumettista quale sia il suo primo ricordo. L'autore le risponde che il primo ricordo a cui riesce a risalire è l'immagine di lui seduto sul tappeto di casa di… Continua a leggere Il primo ricordo
Tre poesie di Anna Maria Carpi
Cosí si chiama,poesia, e maile daranno altro nome.Pochi sanno che vieneda un verbo greco che diceva «fare».Ma perché ci esaltaperché ci dà speranzaquesto modo d’esprimerci traslatoquesto parlar diverso dal parlato?Poi anche i bravi vanno nell’oblioma bravi che vuol dire?Quel che fa un pesce: un attimo la testafuori del mare,schiuma rimbombo d’ondeansar di branchie,un guizzo e… Continua a leggere Tre poesie di Anna Maria Carpi
Date non me ne domandare
* Una mattina di luglio esco con mia figlia per andare in farmacia. Fa caldo e sono incinta di otto mesi. Riposati, mi dicono, delega, non fare sforzi, ma io non sempre ho qualcuno da delegare e le cose non si fanno da sole. Camminiamo, nell'aria calda che si attacca alla pelle come un altro… Continua a leggere Date non me ne domandare
Come d’aria, Ada D’Adamo
«Quando hai un figlio disabile cammini al posto suo, vedi al posto suo, prendi l’ascensore perché lui non può fare le scale, guidi la macchina perché lui non può salire sull’autobus. Diventi le sue mani e i suoi occhi, le sue gambe e la sua bocca. Ti sostituisci al suo cervello. E a poco a… Continua a leggere Come d’aria, Ada D’Adamo
Il sogno di Castelporziano
Allen Ginsberg e Peter Orlovsky. Foto di A. Andermann, 1979. * Chi non c'è stato non potrà sapere. Franco Cordelli * Il mare è un vino celeste, dorato quando il sole tramonta, ubriaca i corpi, li rinfresca. Si immergono e rifluiscono sulla sabbia come onde vive dotate di una volontà diretta ad affermare la propria presenza, il… Continua a leggere Il sogno di Castelporziano
Magie
Io e Marina ci siamo ritrovate quasi per magia dopo molti anni. Nel ritrovarci abbiamo scoperto però di non esserci mai del tutto perdute. Ci era rimasto addosso qualcosa di comune, un legame antico, le passioni che entrambe avevamo coltivato e poi abbandonato e poi, con ostinazione, riconquistato ancora. Abbiamo scoperto di avere una radice… Continua a leggere Magie
Cinque cose che ho imparato a scuola (da insegnante)
Da bambina avevo paura delle api. Mio nonno, per infondermi coraggio, mi diceva che non c'era da avere paura perché ero più grande di loro e forse erano loro, piuttosto, ad avere paura di me. Allora mi mettevo nei panni di quegli esserini gialli e neri, mi vedevo gigantessa e sentivo il loro terrore. Questo… Continua a leggere Cinque cose che ho imparato a scuola (da insegnante)
Exfanzia, Valerio Magrelli
Disse un giorno una mia professoressa di Lettere al liceo che una poesia contiene sempre, in sé, qualcosa che non ti aspetti: un certo aggettivo che non avresti mai immaginato vicino a un certo nome o un'immagine totalmente fuori del comune. Davanti allo stupore del lettore, la poesia comincia allora a significare. Quando si leggono… Continua a leggere Exfanzia, Valerio Magrelli