Bussola

Una domenica mattina

Una domenica mattina
piena di gioia: con la luce presto
attaccata alla riva dei piedi
come ali leggere di Mercurio

e la riva vuota del mare
il sole che trema sull’acqua
rimandando i suoi riflessi
sulle nostre piccole spalle

Nell’angolo un uomo sotto l’ombra
verticale della piazza con tutto
il suo bazar di braccialetti
e salvagenti e braccioli
e innocue pistole colorate, in attesa
di forestieri in vacanza

In quella festosa confusione vede
il bambino una grande papera di plastica
con due buchi al posto della pancia
e chiama la nostra attenzione
al suo volere

Mima il verso, musico le sillabe
il bambino che non parla segue
con molta attenzione la mia musica inutile
ma gli deve sembrare sufficiente
per un ente riprodurre la funzione
di richiamo, presenza, nel mondo
e questo è tutto

Allora per ore si diletta
cercando il volto di sua mamma
dietro la testa del grande pennuto senza piume
con una risata che scroscia nell’acqua
ogni volta che ne saggia la presenza
sei qui, non sono solo,
non ti ho perduto

Quando il sole comincia
a trascolorare verso il fuoco
e il sale forma un reticolato sottile
sulle gambe che tirano come
reti di pescatori in secca
ritiriamo teli e scarpette
e siamo il mare, onde
che in breve vanno e vengono
e lasciamo questo incendio
a chi verrà dopo di noi.

Noi, coi piedi deserti
e la gola arsa e la pancia
bucata come la papera di plastica
cerchiamo un posto al bar
e il solo posto è sotto il sole
allora tentiamo un’altra direzione
trovando altrove un nuovo posto
come si fa con altre cose della vita
più grandi e serie di una brioche
con la granita: quando la vita non vuole
quello che tu volevi, spera qualcosa
di nuovo, mai pensato

C’è questo stare fuori
dalla tua solita abitudine
che ti fa somigliare
ai forestieri dopo ore di macchina
per una giornata al mare
ma a te non serve
cambiare il cielo, serve
cambiare l’animo, fingere
che tu pure puoi vedere
quello che vedono gli altri
la testa senza pensieri
sotto un cappello di paglia
il passo lento che non si scapicolla
da nessuna parte, questo
stare fuori di te
che ti riporta dentro
dentro questo momento
una domenica mattina,
piena di gioia, al mare.

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