Io e Marina ci siamo ritrovate quasi per magia dopo molti anni. Nel ritrovarci abbiamo scoperto però di non esserci mai del tutto perdute. Ci era rimasto addosso qualcosa di comune, un legame antico, le passioni che entrambe avevamo coltivato e poi abbandonato e poi, con ostinazione, riconquistato ancora.
Abbiamo scoperto di avere una radice affine, nelle storie luminose e nere che ci hanno cresciute, nell’amore per la vita breve dell’agave o per l’estate, stagione sospesa in cui accade ogni cosa, nei luoghi che in un passato remoto abbiamo frequentato, nelle scene che in tempi diversi e in modi diversi sono rimaste negli occhi a entrambe, come quei bambini che giocano sul sagrato della chiesa di San Nicolò l’Arena a Catania. E anche questo ci è sembrato una magia.
Una magia è stata infine la condivisione di uno stesso desiderio: lavorare insieme a un progetto comune. Nasce così Magie, un prodotto che riunisce il suo talento per la fotografia e la mia passione per la poesia. Una conversazione intima e misteriosa tra immagini e parole che a volte abbiamo cercato e altre invece, semplicemente, magicamente, è accaduta.
Abbiamo deciso di pubblicarla in uno dei giorni più magici dell’anno: quello che precede la notte di San Giovanni, che porta con sé l’eco di vecchie tradizioni e antichi riti propiziatori, promesse e speranze, e si consuma nell’inizio di un’estate ancora da scrivere.
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Buona estate magica!
